La stagione 2011 si avvia ormai alla conclusione, ma le puntate sono visibili sul sito internet.
giovedì 16 giugno 2011
Attraverso la Svizzera con Nik e Jabba
All'interno della trasmissione televisiva svizzero-tedesca "SF bi de Lüt" è giunta alla quarta stagione la serie Über Stock und Stein, in cui il presentatore Nik Hartmann e il suo cane Jabba attraversano la Svizzera alla ricerca di angoli poco conosciuti, persone interessanti, specialità culinarie ed ogni tipo di curiosità. Un ottimo modo per scoprire la Svizzera e una fonte inesauribile di spunti per chi ama le escursioni a piedi, ma non solo.
martedì 19 aprile 2011
Ä Zipfeli
Le recenti elezioni hanno fatto parlare del Ticino anche a nord delle Alpi, più di quanto non si faccia solitamente. Efficace la similitudine usata da una popolare trasmissione domenicale per descrivere il Cantone:
"Vu dä Dütchschwytz usgse isch ja s Tessin so ä chli wie es Zipfeli wo mir une händ un wirchli en andre Sproch redt als mir. Mir Männer wüsset was das heisst!"
domenica 23 gennaio 2011
"So sweet zerland"
Una serie di filmati ci racconta qualche cosa in più dei "simboli" svizzeri più conosciuti: dalla bandiera rossocrociata a Roger Federer passando per il coltellino e l'Ovomaltine.
Piccole pillole che addolciscono la giornata: So sweet zerland (iniziativa raccolta anche in alcuni volumi).
Di miti svizzeri parla anche Olivier Scharpf in una recente pubblicazione. Se ne parlava oggi su Rete Uno a Millevoci , riascoltabile in podcast.
mercoledì 19 gennaio 2011
Raccontami la Storia
Nel caso ne sentiste il bisogno segnalo due iniziative romande meritevoli; si parla di Storia svizzera.
La prima prende corpo nel volume intitolato Tell me. La Suisse racontée autrement (ISS-UniL), in cui l'autore Dominique Dirlewanger risponde alle ipotetiche domande di un adolescente e lo conduce per mano attraverso i momenti importanti della Storia elvetica. Il volume è intrigante anche nella veste esterna e alterna ai testi e ai riquadri di approfondimenti numerose immagini non banali.
La seconda è il risultato dello sforzo congiunto di TSR e RSR La 1ère. En direct de notre passé è il titolo di una serie (conclusa) di emissioni radiofoniche e televisive che ci portano nel vivo del più o meno recente passato svizzero. Alla radio (o su podcast) possiamo ascoltare un collage di interviste, recenti o d'archivio, a esperti del settore che raccontano e analizzano in modo accattivante gli aspetti salienti della Storia del nostro paese. Le puntate durano poco meno di un'ora, ma è un'ora davvero piacevole, a metà fra cultura e intrattenimento.
sabato 10 luglio 2010
Nel medesimo caldaro
C'era lungo la costa la locanda di un italiano che si arrotolava il grembiule per corrermi incontro; veniva dalla Val Camonica, e stava volentieri con me perché lui discorreva della sua valle e io della mia, e intanto scoprivamo quante cose avevamo uguali e quanti mestieri facevamo alla stessa maniera; a star sempre qui pare che l'Italia sia un altro paese, e invece a girare il mondo è facile capire che noi e loro siamo del medesimo caldaro.Plinio Martini - Il fondo del sacco (1970)
martedì 30 marzo 2010
Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde
In Italia tre anni di fatiche mi sono bastati per guadagnarmi l'onore di essere chiamato "dottore". Volendo fregiarsi di questo titolo in Svizzera non basta però una misera laurea triennale: servono un dottorato e molti altri anni di studio.
Così ogni domenica sera, alla frontiera di Chiasso, mi trasformo in dottore. Rimango tale per qualche giorno fino a quando, finita la settimana, torno a casa e cerco di diventare almeno un signore.
Così ogni domenica sera, alla frontiera di Chiasso, mi trasformo in dottore. Rimango tale per qualche giorno fino a quando, finita la settimana, torno a casa e cerco di diventare almeno un signore.
lunedì 16 novembre 2009
Video che sembravano profondi e invece erano profetici
Ora, non per fare pubblicità alle banche, che non è che se lo meritino, ma da un po' girava su YouTube questa pubblicità:
Ci avrei sempre voluto scrivere un post, perché, secondo me, la frase finale "Wältmeischtr wärdä", detta con quel tono mezzo sognante, mezzo rassegnato, rappresentava l'amarezza dell'essere svizzeri data dalla consapevolezza di non poter mai essere campioni del mondo.
Ecco, rappresentava questo, fino a ieri.
Ci avrei sempre voluto scrivere un post, perché, secondo me, la frase finale "Wältmeischtr wärdä", detta con quel tono mezzo sognante, mezzo rassegnato, rappresentava l'amarezza dell'essere svizzeri data dalla consapevolezza di non poter mai essere campioni del mondo.
Ecco, rappresentava questo, fino a ieri.
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